Chi è il cocainomane?

 

Il cocainomane è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell'umore è disforico, in certi casi presenta allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le "cocaine bugs" o allucinazioni visive denominate "bagliori della neve").

  • Frequenti sono gli attacchi di panico e uno stato di profonda depressione, che può durare anche alcune settimane.

  • Ovviamente la reazione è individuale, sebbene l'uso di questa droga porti a modificare il comportamento del consumatore, si possono notare casi in cui non si verificano attacchi di depressione o di panico, ma un'accentuazione di tratti patologici della personalità del soggetto stesso

il consumo prolungato, infatti, porta ad una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l'irritabilità, la sensazione di trovarsi in un ambiente ostile, fino, talvolta, al delirio paranoide. La cocaina, infatti, blocca il riassorbimento di una particolare proteina , causando un eccesso della disponibilità di queste sostanze eccitanti, che possono alterare il funzionamento del cervello facendo comparire disturbi spesso non distinguibili da quelli causati da una psicosi in pratica , la persona appare un " folle "

Ti sarai spesso chiesto come mai sia potuto succedere dato che nessuno vuole essere dipendente da una sostanza , ma questo non impedisce a molti di diventarlo!!

La domanda che ci si continua a ripetere è: come succede una cosa del genere?

Cosa è successo ......? cosa ha fatto diventato me oppure la mia ragazza o il mio ragazzo ,mio fratello ,mia sorella ,mia madre o mio padre......... uno di cui non ci si può fidare? Com’è potuta accadere una cosa del genere…? E perché non riescono a smettere?

  • L'inizio

Una persona inizia a usare cocaina e si sente "bene". Finché si sente bene, pensa che anche il suo corpo stia bene. A nessuno piace il dolore o lo sconforto emotivo ed ognuno di noi cerca di evitarli, ma più si continua ad assumere cocaina, più si desidera assumerne ancora, mentre la condizione fisica comincia a decadere ed a peggiorare sempre più.

  • Si sviluppa la "tolleranza"

Con il passare del tempo ed il continuo uso di cocaina, l'organismo comincia ad abituarsi alla presenza di questa tossina chimicha. Il corpo, nella società di oggi, si è abituato a molte tossine chimiche. L'abitudine a queste sostanze, si chiama tolleranza.

La tolleranza alla cocaina ne fa aumentare l'uso.

Via via che si forma la tolleranza, gli effetti euforici di chi ha iniziato ad assumere cocaina diminuiscono sempre più.

Più la persona usa una droga, maggiore deve essere la quantità da assumere, perché gli effetti di questa diminuiscono con il protrarsi dell'uso. Il cocainomane cerca di ricreare lo stesso effetto delle prime volte e per questo assume sempre maggiori quantità. E' un circolo vizioso.

All'inizio, sperimenta un'intensa sensazione di benessere o di "grandezza", ma poiché un corpo intossicato incrementa la sua tolleranza alle sostanze chimiche, le sensazioni iniziano a diminuire d'intensità, sia mentalmente e sia fisicamente.

  • L'inizio dei disagi fisici e mentali

Quando queste sensazioni piacevoli finiscono, iniziano sensazioni di "depressione". Queste "depressioni" sono innescate dalla carenza alimentare risultante dal declino dello stato di salute e dal continuo stato di malessere, fisico e mentale, che il tossicodipendente prova ogni volta che gli effetti tossici delle droghe scompaiono.

La condizione fisica peggiora con il passare del tempo e il tossicodipendente assume allora una sempre maggiore quantità di droga, per tamponare il dolore e lo sconforto in cui si trova.

  • La dipendenza e il rischio overdose

A questo stadio di dipendenza, si è a rischio di overdose. La tolleranza del corpo alla sostanza maschera gli effetti velenosi delle quantità maggiori e più letali della droga di cui il tossicodipendente ha bisogno per soffocare il dolore fisico o il disagio di quando non è sotto il suo effetto.

Aumentando la quantità di droghe assunte, aumenta il danno nell'organismo del tossicodipendente e qui si riscontrano centinaia di danni, alcuni appena visibili.

La lista è lunga: problemi al fegato ed ai reni, danni al cuore, al cervello ed anche il diabete sono molto comuni e ben documentati come conseguenze dell'uso di droghe. Ogni volta che il tossicodipendente decide di smettere, pensa al danno che ha creato a se stesso ed al suo corpo. Allora gli si presentano molti problemi fisici. Di solito si sente male, è privo di energia e soffre di dolori che però svaniscono quando è sotto l'influenza della droga.

  • Il desiderio di smettere e le ricadute

Purtroppo, il ricordo delle droghe che lo "fanno stare bene" porta alla "soluzione" di usarne ancora.

Se si smette di usare cocaina o metanfetamine, si può avere mal di testa o altri dolori causati da carenza di vitamine. Ci si sente stanchi e si pensa di dover assumere ancora droghe per avere nuova energia e far sparire i dolori e le sensazioni di malessere che si provano. L'astinenza crea questi effetti.

  • Il presente diventa un problema !

Il presente diventa un problema. Il tossicodipendente spera di poter vivere una vita normale, pur usando droghe. Quando cerca di smettere non ha energie e quando si astiene dall'assumere la droga, si sente male. Ovviamente, vuole stare bene e non sentirsi male, ma poiché non sa che la causa del suo malessere è una carenza alimentare e non conosce un metodo alternativo, ricade nella trappola di tornare sui propri passi e ricomincia ad assumere droghe perché, altrimenti, si sente male fisicamente e mentalmente !

Collegamento : HELP-Cocaina.com  • vai al sito  •  i